Curvy Code: Shopping e commesse. Sopravvivere.

Tomato woman

Curvy Code: Shopping e commesse. Sopravvivere.

Ciao a tutte curvy girl, oggi vorrei parlarvi di shopping, ma non del solito shopping, lo shopping che proprio mi fa incazzare cioè quello in cui vi gira intorno lei:

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La commessa accanita.

La commessa accanita ha evidenti problemi di udito.
-Che taglia le porto?
-La 44, ma se veste stretto anche la 46.
Dopo 2 minuti torna con in mano una 42, insiste perché la provi ugualmente perché a suo dire ha una vestibilità ampia.
Ciò che accade subito dopo è una scena da incubo: tu dentro una 42 evidentemente troppo piccola che ti guardi allo specchio e noti che la tua sensualità è pari a quella di un culatello DOP.

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L’unico sentimento che potresti riuscire ad ispirare in chi ti guarda è voglia di insaccato. Ovviamente depressa come un bradipo che è costretto a salire su un albero per nutrirsi, non acquisti nulla e ti ritrovi a guardare Bridget Jones mangiando pane e salame.

La commessa accanita ha anche problemi di vista.
Lei non ti chiede la taglia. Non devi neanche provare ad insultarla suggerendole la tua taglia. Lei vuole che le indichi solo il modello che desideri. Ecco, torna con l’abito dei tuoi sogni, lo guardi e ti sembra ci sia stoffa in eccesso. Dai un’occhiata all’etichetta, la commessa esperta ti ha appena rifilato una 48/50. Al pensiero che tu appaia agli occhi degli altri con 2/3 taglie in più, ti viene un infarto. Anche in questo caso, ovviamente, non compri nulla. Quando il dolore al braccio (e al cuore) si rende sopportabile recuperi la tua dignità, la metti in borsetta, esci a testa alta dal camerino e dimentichi persino la via di quel maledetto negozio.

La commessa accanita ha sicuramente molta stima di sé e poca nel prossimo, convita che lei conosca il tuo corpo meglio di chiunque altro, si sbalordirà quando le farai notare che il tuo piede non cresce più dal lontano 2000 e quindi la misura che chiedi è proprio la 37 che non ha in magazzino.
-Calza piccola.
E’ la risposta più ovvia per farti provare la 38, insieme a:
-Hai la pianta larga, dovresti provarla.
In questo caso, l’unico caso, tu acquisti la scarpa (o l’abito, o il cappotto, l’esempio è ampliabile a qualsiasi capo di vestiario immaginabile) nel colore che NON ti serviva solo per dimostrale che la tua taglia è proprio quella che lei non voleva/poteva venderti!
La verità è che questo è il loro lavoro, vendere. Ogni cliente che entra lo immaginano così:

Anticipo che nessuna commessa è stata maltrattata durante il mio shopping. Anzi, nonostante il mio sfogo, vorrei ringraziare tutte quelle meravigliose donne che svolgono questo lavoro e che ogni giorno hanno a che fare con decine di shopping-addict fastidiose come me.

Và.Lentina.

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